giovedì 11 maggio 2017

BUCHE, PALLINE E PRATI A PERDITA D'OCCHIO: I 6 CAMPI DA GOLF PIÙ SPETTACOLARI DELL'ALTO ADIGE

Fin da quando ero bambina, faccio mea culpa, ho sempre pensato al golf non come ad un vero sport, bensì come ad un hobby da ricconi, praticabile da chiunque avesse a disposizione abbastanza soldi e tempo libero da potersi permettere il lusso di trascorrere le proprie giornate rincorrendo palline bianche su e giù per sterminate distese erbose intervallate da piccole buche, bandierine e altri ostacoli.
Qualche tempo fa però, riguardando alcuni spezzoni di episodi tratti da un cartone animato molto popolare nei primi anni Novanta (ebbene sì, sto parlando proprio di Lotti, ve lo ricordate?), mi è venuta voglia di approfondire l'argomento e così, cerca oggi cerca domani, ho scoperto che, oltre a poter essere considerato una disciplina sportiva a tutti gli effetti, con tanto di ferree regole di gioco da rispettare, il golf rappresenta per chi lo pratica soprattutto una sfida con sé stessi, un esercizio di massima concentrazione e precisione per la cui riuscita sono indispensabili allenamenti costanti, resistenza fisica, onestà (verso l'ambiente e verso gli avversari), nervi saldi, un pizzico di fantasia e tanta, ma tanta, pazienza.

♫ Tutti in campo con Lotti... Lotti! ♫

mercoledì 5 aprile 2017

UNA GIORNATA TRA LE ROVINE DELL'ANTICA MONTERANO

Qualche domenica fa, complice una meravigliosa giornata di sole, sono tornata a Canale Monterano, piccolo borgo in provincia di Roma conosciuto non soltanto per le sue interessanti vicende storiche, ma anche, anzi soprattutto, per la sua vicinanza all'antico feudo di Monterano, una delle città fantasma più famose del Lazio.
E voi, ne avete mai sentito parlare? Se state facendo no con la testa, ecco qualche dritta per organizzare al meglio la vostra visita a ciò che resta di questo autentico gioiellino medievale immerso nel verde. Siete pronti? Partiamo! 😏👻

Benvenuti a Monterano!

lunedì 20 marzo 2017

L'APPIA INVISIBILE:
QUATTRO PASSI LUNGO IL PRIMO MIGLIO DELLA REGINA VIARUM

Il mese scorso vi ho accompagnato alla scoperta di uno dei tratti più conosciuti e ricchi di evidenze archeologiche di tutta l'Appia Antica, quello situato cioè al di fuori delle imponenti Mura Aureliane e compreso grosso modo tra il II ed il IV miglio.
Oggi voglio invece consigliarvi un altro itinerario, un po' più breve ma non per questo meno interessante, coincidente con quello che in antichità (o almeno fino alla decisione di Aureliano di innalzare una nuova cinta muraria a difesa della città) costituiva il tratto iniziale della nostra regina viarum: un'area racchiusa tra i colli Palatino, Aventino e Celio, che ha visto susseguirsi intricate vicende politiche e militari, assistendo al passaggio di imperatori, poeti, mercanti e papi e restituendo, insieme alla vicina via di porta Latina, testimonianze architettoniche risalenti a tantissime epoche diverse, gran parte delle quali sconosciute o ignorate persino dagli stessi romani. Impazienti di scoprirle? Allora via, cominciamo! 😁

Una delle tappe della nostra passeggiata, ovvero la bellissima Porta Latina